Giornata mondiale contro il cancro: il tuo screening al Poliambulatorio Apollodoro | Poliambulatorio Apollodoro

Giornata mondiale contro il cancro: il tuo screening al Poliambulatorio Apollodoro


In occasione del World Cancer Day del 4 febbraio e ancora nel pieno dell’emergenza Covid, il Poliambulatorio Apollodoro si impegna a diffondere la cultura della prevenzione. Dal 31 gennaio al 12 febbraio tre offerte in promozione, andate tutte “sold out”.

Prevenzione oncologica: tre offerte in promozione

27 gennaio 2022 – Il 4 febbraio è la Giornata mondiale contro il cancro e il Poliambulatorio Apollodoro vuole sottolineare ancora una volta l’importanza della prevenzione e mettersi a fianco dei malati di tumore e delle loro famiglie. Promosso dalla Union for International Cancer Control e sostenuto dall’Organizzazione mondiale della sanità, il World Cancer Day dal 2000 si prefigge come obiettivo la riduzione dei fattori di rischio, la diffusione delle forme di prevenzione e il miglioramento di diagnosi, trattamento e cura del cancro.

 

A tale scopo, il Poliambulatorio Apollodoro ha proposto dal 31 gennaio al 12 febbraio tre diverse offerte di screening, in promozione, per la donna e per l’uomo, andate tutte “sold out”.

 

Prevenzione Donna

  • Screening senologico:

    eco + mammografia 3D € 90,00 (esami diagnostici con refertazione del medico radiologo immediata)

      **SOLD OUT!**

  • Screening ginecologico:

    visita + eco transvaginale + pap test € 120,00

      **SOLD OUT!**


Prevenzione Uomo

  • Screening urologico:

    esame PSA gratuito (anziché € 14,90) + visita urologica successiva € 80,00

      **SOLD OUT!**

 

I dati

Il tema della Giornata mondiale contro il cancro di quest’anno, #closethecaregap, chiudere il divario assistenziale, è incentrato sulla sensibilizzazione sul “divario di equità” che colpisce quasi tutti, nei Paesi ad alto, basso e medio reddito, e che sta costando vite umane.

Reddito, istruzione, posizione geografica e discriminazione basata su etnia, genere, orientamento sessuale, età, disabilità e stile di vita sono solo alcuni dei fattori che possono influire negativamente sull’assistenza.

Ogni anno 10 milioni di persone muoiono in tutto il mondo di cancro.

Nel 2021, in Italia, nonostante si segni un calo della mortalità e, per molti tumori, migliori la sopravvivenza, i dati del rapporto I numeri del cancro in Italia 2021* parlano ancora di 181.330 decessi: 100.200 uomini e 81.100 donne.

Nel nostro Paese il tumore più diffuso continua ad essere quello alla mammella, con un 14,6% sul totale (40% solo nelle donne), seguito dal colon-retto, 11,6% (in diminuzione nel 2020, grazie all’effetto dello screening, che è in grado, oltre che di individuare tumori in stadio iniziale, di rimuovere lesioni polipoidi precancerose ed impedire quindi l’insorgenza dei tumori colo-rettali), del polmone (10,9% con un’incidenza, nel 2020, superiore del 2,5% nelle donne e un netto calo, invece, tra gli uomini – 6,5%) e, infine, quello alla prostata (9,6% sul totale; 18,5% solo nel sesso maschile).

 

La prevenzione

I tumori possono essere causati da diversi fattori e, come per molte altre malattie, la maggior parte dei casi di cancro è il risultato dell’esposizione a una serie di differenti elementi causali. È importante ricordare che, mentre alcuni fattori non possono essere modificati, circa un terzo dei casi di cancro può essere prevenuto riducendo i rischi comportamentali e dietetici.

Prevenzione è, dunque, la parola chiave.

Prevenire significa eliminare alcuni fattori di rischio che concorrono nell’insorgenza, ma anche eseguire screening costanti per una diagnosi precoce, fondamentale per un incremento del tasso di sopravvivenza: per alcuni tumori, il tasso di sopravvivenza oggi supera il 90% (tiroide e melanoma nelle donne; testicolo, tiroide e prostata negli uomini).

Notevole è stato poi l’impatto dell’emergenza Covid-19 sulla prevenzione: gli ultimi dati mostrano una sensibile diminuzione delle visite di prevenzione (primaria, secondaria e terziaria) e dei trattamenti. In totale si parla di circa 2 milioni e mezzo di screening non effettuati nel 2020.

 

Gli stili di vita

L’incidenza dei tumori, oltre che a fattori non modificabili, come sesso, età, ereditarietà, è associata allo stile di vita delle persone, a come esse si comportano nella quotidianità, alle prese con la propria alimentazione, l’attività fisica, l’assunzione di alcol o l’abitudine alla sigaretta.

Quasi il 30% dei cittadini che vivono in Italia ha uno stile di vita sedentario, con percentuali in aumento, soprattutto al Sud. Nel Meridione si è passati dal 35% del 2018 al 45% del 2019. Sovrappeso e obesità restano due fattori rilevanti, tanto che il 31,5% dei cittadini è in sovrappeso e il 10,8% è obeso.

Vuoi incidere, attivamente, nel ridurre questi fattori di rischio?

Due strade devono essere imboccate, entrambe importanti e che si ricongiungono nell’obiettivo comune della prevenzione:

  • effettua screening di controllo, per individuare predisposizioni genetiche ereditarie o lesioni cancerose allo stadio iniziale
  • modifica lo stile di vita

 

I 7 consigli del Poliambulatorio Apollodoro per una corretta prevenzione

Puoi intraprendere un percorso di cambiamento, sin da subito, seguendo i nostri 7 consigli per uno stile di vita sano:

  • non fumare
  • limita l’assunzione di alcol
  • mangia più verdura, cereali integrali, legumi e frutta secca
  • fai movimento
  • al sole sì, ma proteggendoti e non nelle ore centrali della giornata
  • riduci il consumo di carni rosse, lavorate e degli insaccati
  • evita le bevande gassate e zuccherate e limita il consumo di cibi ipercalorici

 

Le politiche di prevenzione adottate in questi anni hanno avuto un impatto rilevante sulla riduzione di molti tumori e sulle cure assistenziali a essi collegate: è fondamentale sottolineare che gli effetti del cancro vanno ben oltre la salute fisica, influendo sul benessere mentale ed emotivo dei pazienti e dei loro caregiver.

 

 

Il tumore più diffuso in Italia può essere combattuto ottenendo risultati significativi. Infatti, secondo l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, la partecipazione allo screening delle donne di età compresa tra i 45 e i 69 anni, con una mammografia ogni due anni, può ridurre la mortalità del 40%.

 

*dati a cura di Associazione italiana di oncologia medica, Associazione italiana registri tumori, Società italiana di anatomia patologica e di citologia diagnostica, Fondazione Aiom, sistemi di sorveglianza Passi e Passi d’Argento, Osservatorio nazionale screening.

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